C'era ancora Flux tv, l'unico canale televisivo con un interessante programmazzione musicale (a parte la videomusic dei tempi migliori).
Non ricordo quanto tempo sia passato da quando non si vede più (devo essere sincero, ho dei seri problemi a ricordarmi le date) e soprattutto non riesco ancora a capire come mai quella rete sia scomparsa. (esperimento di mtv che l'aveva messa in chiaro poi l'ha oscurata portandola sul satellite?....era una canale indipendente nato per fare concorrenza ad mtv che ha fiutato il rischio e l'ha assorbita??? non lo so.)
Di certo sò che una sera vidi un video di un gruppo che mi interessò subito fin dal nome: "Altro".
Era appena uscito "Prodotto" il loro secondo album. Me lo procurai immediatamente e fui grato a flux tv di avermi fatto fare questa scoperta. Venti minuti di musica per 10 pezzi, una certa carica di urgenza adolescenziale. Voce sempre urlata, spigolosa, un basso molto Peter Hook e una batteria iterativamente spinta! Una goduria. I joy division in jam con i fugazi. (scritto suona male ma ascoltati è tutto un'altro effetto)
Ora, è uscito il loro nuovo lavoro "Aspetto". La formula è sempre la stessa e il risultato pure. E' l'impatto che mi trasmettono che mi entusiasma in canzoni che durano al massimo un minuto e venti. Fantastico.
Oltretutto scopro che non hanno nessun tipo di sito o di pagina myspace e questo me li rende ulteriormente simpatici. Ho trovato il loro indirizzo mail e mi sono messo in contatto con loro. Ora stò aspettando di sapere quando vengono a suonare in zona.
L'unica cosa da fare è vederli dal vivo. Posto un video di due pezzi, quello di flux tv, minuto + posta.
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10/11/07
30/09/07
Bella sorpresa
Li avevo già ascoltati gli Okkervil River. Qualche pezzo a dir la verità e qualcosa sul loro myspace per quanto riguarda l'album nuovo.
Ieri l'ho acquistato dopo un pò che non acquistavo più compact disc. A dire il vero il supporto digitale mi ha un pò stancato. Dei cd mi piace il fatto che si tengono in mano, sono reali, palpabili. Li puoi perdere oppure strisciare (e giù bestemmie) comunque, non sono virtuali.
Bhè, ieri, come dicevo, ho acquistato il nuovo cd degli okkervil river ed è stata una bella sorpresa perchè è un bel lavoro, senza pretese, con dei bei pezzi.
Ma, la sorpresa più grande è questa: l'ho acquistato ieri sera, nella mia birreria di fiducia. Allora, lasciando stare il fatto che non beva alcolici (discorso sulla quale non mi dilungo) mi stavo godendo la mia tassoni d'ordinanza quando Augusto mi dice: "sai da lunedì inizio a vendere cd" io: "fantastico, così finalmente, i maniaci della zona, avranno un posto dove poter comperare un cd alla sera. Sai, di sera ho spesso la voglia di ascoltare qualcosa di nuovo ma, non avendo la possibilità di scaricare musica al volo, devo accontentarmi di quello che ho a disposizione. D'ora in poi sarò sempre quì" io: "che cosa hai di buono?" Augusto: "Okkervil River" io: "aggiudicato"
Ieri l'ho acquistato dopo un pò che non acquistavo più compact disc. A dire il vero il supporto digitale mi ha un pò stancato. Dei cd mi piace il fatto che si tengono in mano, sono reali, palpabili. Li puoi perdere oppure strisciare (e giù bestemmie) comunque, non sono virtuali.
Bhè, ieri, come dicevo, ho acquistato il nuovo cd degli okkervil river ed è stata una bella sorpresa perchè è un bel lavoro, senza pretese, con dei bei pezzi.
Ma, la sorpresa più grande è questa: l'ho acquistato ieri sera, nella mia birreria di fiducia. Allora, lasciando stare il fatto che non beva alcolici (discorso sulla quale non mi dilungo) mi stavo godendo la mia tassoni d'ordinanza quando Augusto mi dice: "sai da lunedì inizio a vendere cd" io: "fantastico, così finalmente, i maniaci della zona, avranno un posto dove poter comperare un cd alla sera. Sai, di sera ho spesso la voglia di ascoltare qualcosa di nuovo ma, non avendo la possibilità di scaricare musica al volo, devo accontentarmi di quello che ho a disposizione. D'ora in poi sarò sempre quì" io: "che cosa hai di buono?" Augusto: "Okkervil River" io: "aggiudicato"
19/09/07
Shadowplay
Ogni giorno lo guardo e mi commuovo!
Ogni giorno lo guardo e mi chiedo: "lo vedrò mai in italiano (o almeno sottotitolato?)
Ogni giorno lo guardo e mi chiedo: "lo vedrò mai in italiano (o almeno sottotitolato?)
10/09/07
Reperti archeologici!
Sono tre o quattro giorni che mi tornano o sempre in mente o qualcuno me li tira fuori. Non riesco a capire per quale strano segreto arcaico! Ve li metto qui! Li ho trovati ai tempi in cui li vidi alla festa dell'unità a modena con tre loschi figuri! Erano in ottima forma e vorrei vedere più gruppi del genere suonare live così! (ok vacca ma che ci danno dentro)!
08/09/07
Piccoli sassi che diventano massi
Russia, 1987. Cittadina di Plovda, situata a est dei monti Urali settentrionali. Milletrecentosessantasette km. da Mosca. Quindicimilaottocentotre anime.
ore 05:12. Stazione dei treni. Alana Sosimof Michajlovich è seduta sull'unica decrepita panchina presente nella stazione. E' in attesa sul binario 7 del treno delle 05:27 che la condurrà a Serov, grosso centro cittadino dove lavora per conto di una ditta che promuove la vendita di strumenti musicali tipici russi! Alana suona in un gruppo. E' ben vista nella società in cui è inserita. Si sente quasi pronta ad effettuare il grande salto. Elevarsi nella scala sociale di cui fa parte e diventare una delle più famose musiciste russe.
Fa freddo in stazione. L'attesa è snervante. Nessuno a quell'ora è sveglio. I pendolari si godono gli ultimi minuti di sonno nei propri letti e gli studenti inizieranno la scuola solo tra una settimana! La stazione è deserta. I baracchini che distribuiscono bevande calde stanno preparandosi all'apertura solo adesso.
Una bicicletta si avvicina pigramente alla stazione. Ulricha Federovna deve raggiungere Nizni Tagil con il treno delle 05:28 sul binario 6. Chiude bene con la catena la bicicletta che suo padre gli ha regalato per il suo ventitreesimo compleanno. Rabbrividisce alla sensazione che riceve entrando nella stazione. Pensa: "sembra ci sia più freddo quì dentro che fuori". Ad un certo punto, Ulricha incrocia lo sguardo freddo ed inespressivo di Alana. Le due si conoscono molto bene ma non si parlano più da tempo.
Ulricha si sente spinta da una strana urgenza. Ora, in quel preciso istante, sente il bisogno di parlare con Alana. Ulricha si avvicina. Prova un timido tentativo d'approcio.
U: "ciao....come va?"
A: "ciao.....bene.....cosa vuoi?!"
U: "bhè, avrei bisogno di fare due parole con te..."
A: "guarda, adesso non mi sembra il caso. Poi devo
prendere il treno! Non ho tempo. Mi dispiace"
U: "ascolta, mancano ancora quindici minuti per il
treno diretto a Sarov e tu sei qui seduta a far
niente! Ti prego, ho bisogno di spiegarti alcune
cose.."
A: ".....ok parla....ma ti prego sii breve...non so
nemmeno perchè stò quì ad ascoltarti!"
U: "ascolta...io volevo chiederti scusa!"
A: "guarda puoi già finirla quà!"
U: "no aspetta, fammi spiegare ti prego...per me è
importante! credimi!"
A: "...."
U: "ascolta, so che quello che ho detto l'ultima volta
che ci siamo parlati era ingiusto nei tuoi confronti.
Ero completamente fuori di mè ma ho dato voce ad un
pensiero che si stava concretizzando sempre di più
nella testa delle persone che in quel momento erano
con me. Alcune di loro ti stanno ancora vicine."
A: "non voglio più starti a sentire. Non m'interessa
niente di quello che vuoi dirmi"
U: "aspetta. Stai seduta ti prego non muoverti. Fammi
finire almeno. Poi se vuoi capire e pensarci sù va
bene altrimenti è lo stesso. Almeno io mi sarò tolta
un peso!"
A: "...."
U: "so che ho sbagliato ma quello che ho detto lo pensavo
veramente. So anche che tutto quello che è successo
può in qualche modo aver minato quello che c'è stato
tra di voi. E per questo mi dispiace moltissimo. Ho
provato a parlarti dopo tutto quello che era successo,
alcuni potranno anche testimoniartelo, ma tu, giusta-
mente mi hai sbattuto la porta in faccia. Volevo solo
chiederti scusa perchè ho capito qual'è stato il mio
errore. Poi, che si sia verificato o meno quello che ti
ho detto, sai che non dipende da me. Sai pure che
startene lì e comportarti in questa maniera è un' atteg-
giamento sbagliato! So che l'orgoglio ti spinge ad essere
così e non ti biasimo, ma per favore, accetta le mie scuse.
Sai che da parte mia non troverai nessun rancore e nessun
pregiudizio."
A: "bene, se hai finito con questo teatrino posso anche
andarmene. Stanno chiamando il mio treno!"
Ulricha rimane da sola. Immobile al centro della stazione. Si sente più leggera ma meno sicura di sè. Pensa: "adesso provo ancora più freddo!" Pensa: "non capisco perchè la gente fà così fatica a scendere dalle barricate che si costruisce" Pensa: "in fondo lei ha seguito il mio consiglio ma non vuole più parlare con me. Non capisco." Pensa: "non riuscirò più a chiederle scusa un'altra volta"
ore 05:12. Stazione dei treni. Alana Sosimof Michajlovich è seduta sull'unica decrepita panchina presente nella stazione. E' in attesa sul binario 7 del treno delle 05:27 che la condurrà a Serov, grosso centro cittadino dove lavora per conto di una ditta che promuove la vendita di strumenti musicali tipici russi! Alana suona in un gruppo. E' ben vista nella società in cui è inserita. Si sente quasi pronta ad effettuare il grande salto. Elevarsi nella scala sociale di cui fa parte e diventare una delle più famose musiciste russe.
Fa freddo in stazione. L'attesa è snervante. Nessuno a quell'ora è sveglio. I pendolari si godono gli ultimi minuti di sonno nei propri letti e gli studenti inizieranno la scuola solo tra una settimana! La stazione è deserta. I baracchini che distribuiscono bevande calde stanno preparandosi all'apertura solo adesso.
Una bicicletta si avvicina pigramente alla stazione. Ulricha Federovna deve raggiungere Nizni Tagil con il treno delle 05:28 sul binario 6. Chiude bene con la catena la bicicletta che suo padre gli ha regalato per il suo ventitreesimo compleanno. Rabbrividisce alla sensazione che riceve entrando nella stazione. Pensa: "sembra ci sia più freddo quì dentro che fuori". Ad un certo punto, Ulricha incrocia lo sguardo freddo ed inespressivo di Alana. Le due si conoscono molto bene ma non si parlano più da tempo.
Ulricha si sente spinta da una strana urgenza. Ora, in quel preciso istante, sente il bisogno di parlare con Alana. Ulricha si avvicina. Prova un timido tentativo d'approcio.
U: "ciao....come va?"
A: "ciao.....bene.....cosa vuoi?!"
U: "bhè, avrei bisogno di fare due parole con te..."
A: "guarda, adesso non mi sembra il caso. Poi devo
prendere il treno! Non ho tempo. Mi dispiace"
U: "ascolta, mancano ancora quindici minuti per il
treno diretto a Sarov e tu sei qui seduta a far
niente! Ti prego, ho bisogno di spiegarti alcune
cose.."
A: ".....ok parla....ma ti prego sii breve...non so
nemmeno perchè stò quì ad ascoltarti!"
U: "ascolta...io volevo chiederti scusa!"
A: "guarda puoi già finirla quà!"
U: "no aspetta, fammi spiegare ti prego...per me è
importante! credimi!"
A: "...."
U: "ascolta, so che quello che ho detto l'ultima volta
che ci siamo parlati era ingiusto nei tuoi confronti.
Ero completamente fuori di mè ma ho dato voce ad un
pensiero che si stava concretizzando sempre di più
nella testa delle persone che in quel momento erano
con me. Alcune di loro ti stanno ancora vicine."
A: "non voglio più starti a sentire. Non m'interessa
niente di quello che vuoi dirmi"
U: "aspetta. Stai seduta ti prego non muoverti. Fammi
finire almeno. Poi se vuoi capire e pensarci sù va
bene altrimenti è lo stesso. Almeno io mi sarò tolta
un peso!"
A: "...."
U: "so che ho sbagliato ma quello che ho detto lo pensavo
veramente. So anche che tutto quello che è successo
può in qualche modo aver minato quello che c'è stato
tra di voi. E per questo mi dispiace moltissimo. Ho
provato a parlarti dopo tutto quello che era successo,
alcuni potranno anche testimoniartelo, ma tu, giusta-
mente mi hai sbattuto la porta in faccia. Volevo solo
chiederti scusa perchè ho capito qual'è stato il mio
errore. Poi, che si sia verificato o meno quello che ti
ho detto, sai che non dipende da me. Sai pure che
startene lì e comportarti in questa maniera è un' atteg-
giamento sbagliato! So che l'orgoglio ti spinge ad essere
così e non ti biasimo, ma per favore, accetta le mie scuse.
Sai che da parte mia non troverai nessun rancore e nessun
pregiudizio."
A: "bene, se hai finito con questo teatrino posso anche
andarmene. Stanno chiamando il mio treno!"
Ulricha rimane da sola. Immobile al centro della stazione. Si sente più leggera ma meno sicura di sè. Pensa: "adesso provo ancora più freddo!" Pensa: "non capisco perchè la gente fà così fatica a scendere dalle barricate che si costruisce" Pensa: "in fondo lei ha seguito il mio consiglio ma non vuole più parlare con me. Non capisco." Pensa: "non riuscirò più a chiederle scusa un'altra volta"
23/08/07
eccone un'altro....
Eccone un'altro, lo abbiamo visto, lo abbiamo letto e, in realtà sembrava inutile come tutti gli altri.....
bene c'è un'altro blog ! il titolo dovrebbe già chiarire tutto (una citazione del grande saggio lester bangs)! ma, se non vi dice nulla vi spiego immediatamente quello di cui non scriverò quì!
non leggerete di quante volte al giorno vado al cesso a cagare e non saprete niente sui miei patimenti amorosi! non ammetterò mai fino in fondo quanto io sia nichilista, autoindulgente, spocchioso o semplicemente autodistruttivo! non parlerò di politica, e se lo farò sarà poco e male (quasi nessuno che conosco riesce a parlarne bene) non userò mai al mondo quelle faccette del cazzo che dovrebbero farti capire quando sei ironico o quando sei triste, quelle vanno bene per i bambini della terza elementare! credo che uno ingrado di scrivere sia anche ingrado di far capire quando è ironico o meno! qualcuno sicuramente potrà dire:"bhè, se non parli di tutte queste cose di che parli? perchè cazzo hai aperto un blog?" e io rispondo placidamente:"con tutti quelli che ci sono in giro non posso aprirne uno anch'io? e chi sono io? il figlio della iole? non leggerlo e basta, fottiti. se hai dei problemi parlane. io sono uno psicopatico, un disadattato è per questo che ho scelto di aprire un blog! esprimerò opinioni e mi baserò su fatti! i fatti sono tali e non sono giudicabili le opinioni potete pure scannarle" mi rimetto alle vostre volontà!
bene c'è un'altro blog ! il titolo dovrebbe già chiarire tutto (una citazione del grande saggio lester bangs)! ma, se non vi dice nulla vi spiego immediatamente quello di cui non scriverò quì!
non leggerete di quante volte al giorno vado al cesso a cagare e non saprete niente sui miei patimenti amorosi! non ammetterò mai fino in fondo quanto io sia nichilista, autoindulgente, spocchioso o semplicemente autodistruttivo! non parlerò di politica, e se lo farò sarà poco e male (quasi nessuno che conosco riesce a parlarne bene) non userò mai al mondo quelle faccette del cazzo che dovrebbero farti capire quando sei ironico o quando sei triste, quelle vanno bene per i bambini della terza elementare! credo che uno ingrado di scrivere sia anche ingrado di far capire quando è ironico o meno! qualcuno sicuramente potrà dire:"bhè, se non parli di tutte queste cose di che parli? perchè cazzo hai aperto un blog?" e io rispondo placidamente:"con tutti quelli che ci sono in giro non posso aprirne uno anch'io? e chi sono io? il figlio della iole? non leggerlo e basta, fottiti. se hai dei problemi parlane. io sono uno psicopatico, un disadattato è per questo che ho scelto di aprire un blog! esprimerò opinioni e mi baserò su fatti! i fatti sono tali e non sono giudicabili le opinioni potete pure scannarle" mi rimetto alle vostre volontà!
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